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1503–1565

SONETTO CCCLXXII.

Benedetto Varchi

Deh! se la dolce tua cara Licori, Che l'altre ninfe tutte avanza tanto, Jola mio caro e dolcissimo, quanto Tutti cedono a te gl'altri pastori,

Lasci il Tebro, ed all'Arno i primi onori Rendendo, tolga a' tuoi begl'occhi il pianto Increscati di te, riposa alquanto; Dà breve tregua a sì lunghi dolori.

E se di te non vuoi, piacciati almeno Pietate aver del tuo Damon, che teco E per te viensi d'ora in ora meno. Mira, e 'l vedrai sotto un gelato speco,

Di pietà doppia e doppio affanno pieno, Del tuo, non del suo mal dolersi seco.

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