Deh! se la dolce tua cara Licori,
Che l'altre ninfe tutte avanza tanto,
Jola mio caro e dolcissimo, quanto
Tutti cedono a te gl'altri pastori,
Lasci il Tebro, ed all'Arno i primi onori
Rendendo, tolga a' tuoi begl'occhi il pianto
Increscati di te, riposa alquanto;
Dà breve tregua a sì lunghi dolori.
E se di te non vuoi, piacciati almeno
Pietate aver del tuo Damon, che teco
E per te viensi d'ora in ora meno.
Mira, e 'l vedrai sotto un gelato speco,
Di pietà doppia e doppio affanno pieno,
Del tuo, non del suo mal dolersi seco.