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1503–1565

SONETTO CCCLXXI.

Benedetto Varchi

Appena poteva io, bella Licori, Giugner da terra i primi rami ancora, Quando ti vidi fanciulletta fuora Gir con tua madre a coglier erbe e fiori.

Possa io morir, se di mille colori Non sentii farmi tutto quanto allora, Né sapea ancor che fosse amor, ma ora Ben me l'hanno insegnato i miei dolori.

Già vissi io presso a te felice e lieto, Ora a te lunge mi distempro e doglio, Testimon questa selce e quel ginebro. Pur vo' pensando, e 'n questo sol m'acqueto,

Che cangiar tosto deggio, non pur voglio, L'Osoli e l'Arno a l'Aniene e al Tebro.

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