Appena poteva io, bella Licori,
Giugner da terra i primi rami ancora,
Quando ti vidi fanciulletta fuora
Gir con tua madre a coglier erbe e fiori.
Possa io morir, se di mille colori
Non sentii farmi tutto quanto allora,
Né sapea ancor che fosse amor, ma ora
Ben me l'hanno insegnato i miei dolori.
Già vissi io presso a te felice e lieto,
Ora a te lunge mi distempro e doglio,
Testimon questa selce e quel ginebro.
Pur vo' pensando, e 'n questo sol m'acqueto,
Che cangiar tosto deggio, non pur voglio,
L'Osoli e l'Arno a l'Aniene e al Tebro.