Te sopra tutte l'altre, anzi te sola
Di quante colgon ninfe o fronde, o fiori,
Te bella e leggiadrissima Licori
Ama il leggiadro e bellissimo Jola,
Ma fiero e troppo reo destin, che sola-
mente s'oppone ai più cortesi cori,
Per torne il frutto di sì dolci amori,
L'un sempre all'altro crudelmente invola:
Ond'ei per monti e boschi esangue e scarno,
Dolendo or vassi amaramente, e solo
Chiama il tuo nome sempre, e sempre indarno,
Ma poco andrà, che 'l suo bramato volo
D'infinita dolcezza al Tebro, all'Arno
Infinita sarà cagion di duolo.