Nasci, e venendo innanzi, un giorno mena
Santa stella d'Amor, sereno e lieto
Più che mai fosse, e 'l mar tranquillo e queto
Si mostre, e l'aria di dolcezza piena.
Oggi spinto io Damon dall'alta pena,
Il foco che m'ardea tacito e cheto,
Scoversi in atto umìle e mansueto;
Filli, io v'adoro ed ardo; e 'l dissi a pena.
Ella di neve e rose il volto mista,
Vergognando rispose: Damon mio
Dolce m'è l'arder tuo, che te sì attrista.
Dunque lieto morrò, che sol disìo
Di piacervi, soggiunsi; ed ella trista:
No, disse, no Damon, ch'io ardo anch'io.