Il medesimo amor, credo io, che sia
Sola cagion che 'l mio cornuto armento
Si regge a pena in piè, non pioggia o vento
Che l'abbia offeso, né pastura ria;
Ma che curo io, come l'armento stia,
Che trarmi a morte d'ora in ora sento?
Né però d'amar Filli ancor mi pento;
Che farei dunque, oimè, se fosse pia?
Oh! s'almen pur sopra questi alti colli,
Dove spardendo vo lagrime tante
Covrisse il corpo mio quel verde pino:
Ch'indi passando un dì col viso chino
Diria forse, e con gli occhi umidi e molli:
Qui giace, Filli, il mio fedele amante.