Quando Filli potrà senza Damone
Viver, ch'altro che lui non pensa e cura,
Ad ogn'altro pastore acerba e dura,
Tornerà indietro al fonte suo Mugnone.
Così scritto leggendo in un troncone,
A piè dell'onorate antiche mura,
Di cui oggi il bel nome a pena dura,
Cadde fuor di sé stesso Coridone.
Poscia pien di furor trasse nel fiume
Un baston ch'egli avea di rami cinto,
E la sampogna sua troncò nel mezzo.
Ed all'armento che d'intorno al rezzo
Si giacea, cominciò: quell'empio lume...
Ma non potea seguire dall'ira vinto.