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1503–1565

SONETTO CCCLI.

Benedetto Varchi

Quinta del mio signor prole novella, Tu a far liete di te le tue contrade, Giunto hai, tra mille nato e lance e spade, All'altre quattro la più forte stella:

Onde la sozza, afflitta Italia, ancella Oggi, che vecchia e 'nferma langue e cade. Anzi al fiorir della tua verde etade, Libera fia per te, gioiosa e bella;

E 'l Tracio re che all'Orïente il giogo Posto, il fren porre all'Occidente agogna, E i nostri lidi ognor percuote e spoglia, Come chi 'l danno suo dormendo sogna,

Senza punto saver ciò che l'addoglia, Piange del regno suo l'ultimo rogo.

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