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1503–1565

SONETTO CCCL.

Benedetto Varchi

Ernando, mio signor, né sdegno prenda, Né duol chiunque voi gradisce e cole, Che non prima, o seconda, o terza prole Nasceste al duce, ch'ogni fallo ammenda.

Chi tanto empio, o sì folle è, ch'ei riprenda Lui, che fa il tutto e sol può quanto vuole? Non men virtù, né men bellezza ha 'l Sole, Perché tra gl'altri il quarto lume splenda,

Il gran Francesco e 'l buon Giovanni e l'altro Che dalle Grazie il suo bel nome prese, Ciascun, quanto esser puote, è bello e scaltro: E 'n voi, signor, cotal beltate, e tanto

Saver dal ciel ne' primi giorni scese, Che ben dubbio farete il primo vanto.

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