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1503–1565

SONETTO CCCII.

Benedetto Varchi

Or che 'n sì dure e sì contrarie tempre, Come fossero un sol luglio e gennaio, Son dentro foco, e fuor di ghiaccio paio, Quasi uom, cui fiamma e giel tutto distempre:

Perch'alquanto l'ardor si scemi e tempre, Penso il bel fonte, e 'l suo chiaro vivaio, U' pria mirai quel leggiadretto e gaio Satirisco, ch'al cor starammi sempre.

E mi sovvien della fresca ombra, dove Col mio Carin, per acquetare il duolo A non grato pastor, Delia cantai: Col mio Carino allor, che poscia altrove

Rivolse i passi, ed io, chi 'l pensò mai; Per far senno e ragion, ristetti solo.

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