Mentre con petto disdegnoso e turba
Fronte mirando or l'alto Ibero, or Senna,
Fiere dal quinto ciel, non pure accenna
Quel Dio che terra e mar scompiglia e turba:
Voi fuor delle cittadi, e dalla turba
Vile lontan, con quell'ali che 'mpenna
Studio e fatica, ozio e pigrizia spenna,
Volate u' nulla vi spaventa e sturba,
Aduardo gentil, per cui l'altera
Stirpe vostra e d'antica etrusca Alfea
Degli andati onor suoi gran parte spera;
E tal quindi tornate, che se fera
Invidia, o mai v'assal fortuna rea
Riportate di lor vittoria intera.