Questo can pescator, ch'appena il suono,
Standomi dietro così quatto quatto,
Sente dell'arco, ch'ei veloce e ratto
S'è gittato nell'acqua in abbandono,
Già lo mi diede il mio bel Jola in dono,
Che l'avea seco in fin di colà tratto,
Dove 'l Sol nasce e muor quasi ad un tratto,
Ed io a te, caro Carin, lo dono.
Piglialo, prego, e sii certo, Carino,
Che se lo meni una sol volta teco,
Maggior ben gli vorrai, ch'a Venturino,
Ed ei costì più volentier, che meco
Starassi non men buon, che bel maschino:
Così potessi anch'io venirmen seco.