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1503–1565

SONETTO CCCCXXVI.

Benedetto Varchi

Sì m'è l'attender più noioso e lungo Il mio dolce Carin, dicea la vaga Sua bella Nape, che quasi presaga, Che non debbia venir, le capre mungo.

Ma non quinci però troppo mi slungo, Dove più d'altra fui contenta e paga: Lasso! ei per selve e boschi errando or vaga; Ed io che fo? perché non corro, e 'l giungo?

Chi sa che d'altra pastorella l'orme Non segua, o vago di sé stesso, al fonte Nuovo Narciso invan si dolga e preghi? E forse stanco sopra l'erbe dorme;

Dorma, ma solo, e non sia chi mi conte, Ch'altra man della mia l'incenda o leghi.

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