Come in cantar di voi del vero manco
E mio dover ch'esser non può soverchio:
Così tutti altri in ben pensar soverchio,
Né d'onorarvi mai saziomi o stanco.
E s'alle crespe della fronte e al bianco
De i crin che male omai celo e coverchio,
Fornito ho quasi di mia vita il cerchio,
Non però fui d'amar lassato unquanco.
Anzi come 'n fin qui non tutto, o leve
Arso m'avesse Amor, che da i primi anni
(Dio ne ringrazio e voi) soggetto m'ebbe,
L'altr'ier di mio voler, per far più breve
Il volo, e raddoppiarmi al cielo i vanni,
Con nuova fiamma il foco antico crebbe.