Già non mi spiace, onor dell'Arno e mio
Vedervi gli occhi rugiadosi e 'l volto,
Poi che chi lo vi diè, per sé n'ha tolto
Il gran Gaddi, a me donno ed a voi zio.
Esser grato ai viventi, ai morti pio
Conviensi, chi non è malvagio o stolto:
Piangete dunque in nero panno avvolto,
Che con voi piango e mi lamento anch'io.
Pur vi rimembre, alto signor, che quanto
Nasce sotto la luna, appena è nato,
Che comincia a morir cangiando stato.
A lui nulla mancò, ch'io ploro e canto,
Per farsi in terra come in ciel beato,
Se non la soma delle chiavi e 'l manto.