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1503–1565

SONETTO CCCCXLVIII.

Benedetto Varchi

Già non mi spiace, onor dell'Arno e mio Vedervi gli occhi rugiadosi e 'l volto, Poi che chi lo vi diè, per sé n'ha tolto Il gran Gaddi, a me donno ed a voi zio.

Esser grato ai viventi, ai morti pio Conviensi, chi non è malvagio o stolto: Piangete dunque in nero panno avvolto, Che con voi piango e mi lamento anch'io.

Pur vi rimembre, alto signor, che quanto Nasce sotto la luna, appena è nato, Che comincia a morir cangiando stato. A lui nulla mancò, ch'io ploro e canto,

Per farsi in terra come in ciel beato, Se non la soma delle chiavi e 'l manto.

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