Skip to content
1503–1565

SONETTO CCCCXLVII.

Benedetto Varchi

Anzi, non punto più fora io beato Di quel ch'or son, se non è falso il vero, Poscia nulla temo e tutto spero, Né ebbe uom mai, del mio più dolce stato.

Né avrà, penso, uom mai di che lodato Sia, dopo il ciel, quel verde tronco altero, E voi, per cui addoppio e vivo e pero, Carin, da me secondamente amato.

Queste cose cantò, mentre ch'all'ombra Sedea Damon, di quel sacrato alloro Che l'Arno e 'l Tebro co' suoi rami adombra: Or di cura maggior la mente ingombra,

E posto mano a più grave lavoro, I canto e 'l suon dal cor per sempre sgombra.

Cookies on Poetry Cove

We use cookies to remember your language preference and — only with your consent — to learn how Poetry Cove is used. You can change your mind any time.
SONETTO CCCCXLVII. · Benedetto Varchi · Poetry Cove