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1503–1565

SONETTO CCCCXLIX.

Benedetto Varchi

Il sacro monte, cui sì poco oggi ama, E prezza il secol di virtù rubello; Quello ond'ebbe e cui diede il gran Martello, Frate al buon padre vostro, eterna fama

Ognor voi lieto aspetta e quasi chiama, Ed io vi prego, signor mio, con ello, Che quivi ogni più dolce, ogni più bello Pensier vogliate, ogni più alta brama.

Né vi dispiaccia, alma cortese, ch'io In qualche parte conoscente, possa Pagare a voi quel ch'a lui debbo fio. Ogni cosa mortal, si piacque a Dio,

Chiude breve sospiro in poca fossa: Sol l'alma pianta mia non teme obblìo.

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