Oh! se per mia ventura alto destino,
Ch'a' miei casti desir spesso compiacque,
Tra questi molli ontani e lucide acque,
Oggi menasse il mio dolce Carino;
Ben porria dire il bel monte vicino,
Dove la vita mia quasi rinacque,
Quando l'arbor del Sol tanto mi piacque:
Al ciel per doppio onor men vo vicino.
Ed io l'antica e sì profonda piaga,
Ch'Amor mi fe' per non saldarla mai,
Di mio proprio voler doppiar vedrei:
Anzi doppiò quel dì, ch'altera e vaga
Schiera di larve, oh felici occhi miei!
Con non saggio veder, saggia mirai.