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1503–1565

SONETTO CCCCXLIII.

Benedetto Varchi

Oh! se per mia ventura alto destino, Ch'a' miei casti desir spesso compiacque, Tra questi molli ontani e lucide acque, Oggi menasse il mio dolce Carino;

Ben porria dire il bel monte vicino, Dove la vita mia quasi rinacque, Quando l'arbor del Sol tanto mi piacque: Al ciel per doppio onor men vo vicino.

Ed io l'antica e sì profonda piaga, Ch'Amor mi fe' per non saldarla mai, Di mio proprio voler doppiar vedrei: Anzi doppiò quel dì, ch'altera e vaga

Schiera di larve, oh felici occhi miei! Con non saggio veder, saggia mirai.

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