Nape, questa vezzosa, ornata gabbia
Con un bel reperin, che saglie al dito,
Carin ti manda, ed io per lui t'invito,
Ch'ei non osa a gran pena aprir le labbia,
Che ti piaccia venir, come il sole abbia
Di man portato il giorno, in quel fiorito
Prato, ov'Amor l'ebbe per te ferito,
Ond'ei, che muore ognor, vita riabbia.
Solo il vederti a lui può dare aita;
Solo un guardo di te può torgli morte:
Sola far lo puoi tu lieto e felice —
Bel lo farò, Damon: così partita
Facesse via più tosto, e 'n via più corte
Ore scoprisse il Sol questa pendice!