L'arbor de' miei pensier termine e scopo,
Sì dal volgo allungommi errante e tetro,
Ch'io che men giva a tutti gl'altri dietro.
Molta gente veggio or venirmi dopo.
Questi entro l'alma qual chiaro piropo,
Ogn'altra luce fa parer vil vetro:
Da costui solo ognor tal lume impetro,
Che d'altra scorta al ciel mai non ebbi uopo.
Ma non per tanto non ben sazio Amore,
In questa età forse più fredda e scura
Raddoppiar volle in me foco e splendore.
E tal mostrommi e 'n sì nuovo colore,
Ch'io dissi: Se conforme al viso, è il core,
Ancora in vita il mio bel Giulio dura.