Or che tornato al bello stil di prima,
Qual eravate già tal oggi sete,
Come pria, signor mio, donno sedete,
Della mia mente, e sederete in cima.
E quel Lauro gentil che quivi prima
Suo seggio pose, e del nocchier di Lete
Non teme, con parole oneste e liete
Dolce accorravvi come feo da prima.
Fate pur voi ch'al cor la lingua e l'opre
Corrispondano al dir, ch'io per me sono
E sarò presto ad ubbidirvi sempre.
E ben so che destrier di forti tempre,
Che per sé corre a vera gloria sprono;
Ma fedele amador nulla mai cuopre.