Zefiro dolce in questi verdi monti,
Or ch'ogni arbore è secco, ogn'erba muore
Da ch'apre il giorno in compagnia dell'ore
Infin ch'all'Occidente in Sol tramonti,
La fronde onor delle famose fronti,
E sola insegna al gemino valore,
Mentr'io delle sue foglie in fresco orrore
M'assido all'ombra tra ruscelli e fonti,
Sì gaiamente e con tal fiato muove,
Che giurerebbe ogn'uom ch'Apollo mai
Viste non vide sì leggiadre e nuove.
In certo, caro mio Pierino, altrove
Non respiro, che qui dove mirai
La pianta, ch'ogni ben nel cor mi piove.