Anzi quanto il seguia leggiero e pronto,
Tanto ora il fuggirò pronto e leggiero,
Usato al casto, verde frutto altero,
Per cui sì lieve ogni mio danno conto,
Che mentre l'un con l'altro vero affronto,
E l'altrui scorgo e il mio sì van pensiero,
Lasso! non più, come bramava, spero
Vederlo al mondo glorïoso e conto.
Onde a ragion non già di lui mi doglio
Quanto di chi non cura, o non s'accorge,
Che può spiga seccarsi o venir loglio.
Ma sia qui fine al canto ed al cordoglio;
Che s'altra speme altro operar non porge,
Viver d'un lauro solo e morir voglio.