Voi, che solo de i duo primi e maggiori
Celesti messi il sacro nome avete;
Voi, ch'ai piccioli bronzi oggi rendete
Col mio caro Poggin gli antichi onori:
Se bramate che meco ognor v'onori
Il mondo tutto e schivar sempre Lete,
Quelle frondi formate, altere e liete,
Che dell'usata via mi trasser fuori:
Quelle ch'io spero un dì tanto alte e chiare
Veder, ch'al Sole e a le superne stelle
D'altezza andranno e di chiarezza pare.
Queste fra tutte l'altre opre più rare
E di mano e d'ingegno le più belle
Saran senza alcun dubbio e le più care.