Non cangia mai nel pensier vostro, ch'io
Non v'ami, e quanto debbo e come soglio,
Se ben meco e col ciel talor mi doglio,
Che 'n voi, più che ragion, possa il disìo:
Anzi dee questo sol mostrarmi il mio
Sincero cor, che soffrire anzi voglio
Notte e dì sempre ineffabil cordoglio,
Che verdervi non tal, chente disìo.
Onde se di me punto e di voi calve,
O volete provar s'io dico vero,
Tornate al bello stil vostro primiero.
Pardo non corse mai tanto leggiero
A cercar fonte, o chi da morte il salve,
Come io per veder voi qual bramo e spero.