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1503–1565

SONETTO CCCCVII.

Benedetto Varchi

Non cangia mai nel pensier vostro, ch'io Non v'ami, e quanto debbo e come soglio, Se ben meco e col ciel talor mi doglio, Che 'n voi, più che ragion, possa il disìo:

Anzi dee questo sol mostrarmi il mio Sincero cor, che soffrire anzi voglio Notte e dì sempre ineffabil cordoglio, Che verdervi non tal, chente disìo.

Onde se di me punto e di voi calve, O volete provar s'io dico vero, Tornate al bello stil vostro primiero. Pardo non corse mai tanto leggiero

A cercar fonte, o chi da morte il salve, Come io per veder voi qual bramo e spero.

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