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1503–1565

SONETTO CCCCV.

Benedetto Varchi

Se non facea (voler fosse o destino) Sua fede e mio sperar fallace e vano, Oggi sarebbe, e nollo estimo invano, In mille carte e più letto Carino.

Ben fui di mio dolor certo indovino, E vidi il danno altrui venir lontano, Né 'l potei distornar, che nulla umano Consiglio val contra poter divino.

Pure all'orecchie Amor mi dice spesso: (Se quel ch'udir vorrei, veramente odo) Più 'l tuo dolo, che 'l danno suo gli spiace. Vie maggior fallo deve esser concesso

A quella età: perch'io tra guerra e pace, Tra speranza e timor mi biasmo e lodo.

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