Skip to content
1503–1565

SONETTO CCCCLXXXII.

Benedetto Varchi

Ch'altro bramo, o cheggio io con tali e tanti Preghi e sospir? con tante carte e 'nchiostro, Che quello oscuro vel, ch'appanna il vostro Oggi falso veder, torvi davanti?

Ed a quei vaghi casti, rami santi Di smeraldo adornati e degni d'ostro Rendervi eguale, perché più d'altro il nostro Secol di doppio onor si pregi e vanti?

Ma che posso io, se poca etate o folle Pensier l'orecchie con sì forte pece Vi chiude che nulla è ch'al cor v'arrive? Pianse alcun poi che egli ebbe quel ch'ei volle:

In me speranza muor, tema rivive, Più non dirò, perché più dir non lece.

Cookies on Poetry Cove

We use cookies to remember your language preference and — only with your consent — to learn how Poetry Cove is used. You can change your mind any time.
SONETTO CCCCLXXXII. · Benedetto Varchi · Poetry Cove