Ch'altro bramo, o cheggio io con tali e tanti
Preghi e sospir? con tante carte e 'nchiostro,
Che quello oscuro vel, ch'appanna il vostro
Oggi falso veder, torvi davanti?
Ed a quei vaghi casti, rami santi
Di smeraldo adornati e degni d'ostro
Rendervi eguale, perché più d'altro il nostro
Secol di doppio onor si pregi e vanti?
Ma che posso io, se poca etate o folle
Pensier l'orecchie con sì forte pece
Vi chiude che nulla è ch'al cor v'arrive?
Pianse alcun poi che egli ebbe quel ch'ei volle:
In me speranza muor, tema rivive,
Più non dirò, perché più dir non lece.