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1503–1565

SONETTO CCCCLXXX.

Benedetto Varchi

Un cenno solo, un atto, un guardo scuopre Spesso quel che la mente o fugge, o vuole; Non basta ad uom non folle udir parole, Se non vede talor conformi l'opre.

E perché nullo mai cosa vile opre, Poco fumo oscurar gran fiamma suole: Qual maggior lume, e più chiaro è che 'l sole? Eppur picciola nuba il vela e cuopre!

Troppo con mia gran doglia e danno vostro Credete a gli anni giovenili, e forse Chi sol sé stesso e poi null'altro cura, Oh che lieve è ingannar chi s'assecura!

Benedetta la pianta che mi torse Dall'errore e viltà del secol nostro!

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