Signor nuovo, per voi dolore e nuova
Nel profondo del cor pietà m'assale:
Tal mi dice colei che con cento ale
Porta cento occhi, e va co' venti a prova.
Ma se scintilla in voi d'amor si truova
Ver me, cui tanto del ben vostro cale,
Deh non vogliate alla vil gente uguale,
Oprando, vincer sì dannosa prova!
Non vogliate, vi prego, a me disdegno
Giusto e a voi biasmo procacciar che breve
Macchia spesso gran pregio asconde o toglie.
Ogni altro peso assai fora men greve
A me, che sostener giogo non degno
Delle mie verdi, sacre, ornate foglie.