Non son vani il sospetto e la mia doglia:
Chi più ama, signor, sempre più teme,
Me tal freddo per voi notte e dì preme,
Ch'io tremo ognor via più ch'ad Ostro foglia.
Poca nebbia in un punto avvien che toglia
Infinita talor fatica e speme:
Non pure i fior, ma i frutti e i rami insieme
Spesso grandine o vento abbatte e spoglia.
Picciolo intoppo alcuna volta il corso
Di veloce destrier nel mezzo frena:
Tal par gran meraviglia e poi si sprezza.
Presso alla fin del mio natural corso
Già sono io giunto, e so qual giovinezza
Non bene spesa e danno apporti e pena.