Caro leggiadro, amorosetto fiore
Ch'a me 'l buon Tirsi, a lui 'l mio bello e vago
Carin dolce donò, come presago,
Ch'egli 'l darebbe al suo fedel pastore;
Color più grato e più soave odore
Piaggia, né colle mai, fiume, né lago
Del tuo non ebbe: onde io contento e pago
Più d'altro amante assai, ringrazio Amore.
E credo ben, che quando il dì s'aggiorna,
Non sia di tanti e così bei colori,
Chenti rimiro in te, l'aurora adorna:
Quanti Adon, quanti Esperia e quanti odori
Ebbe Alcinoo, nella memoria torna
Questo bel fior di tutti gli altri fiori.