Dimmi: arestù, Damon cortese, visto,
Mentre all'ombre d'allori un lauro squilli,
Per queste selve la mia vaga Filli,
Che soleva allegrarmi e or mi fa tristo? —
Dolce caro gentil, fedele Elpisto,
Che tal col tuo cantar dolcezza stilli,
Dianzi la vidi, e seco era Amarilli,
Di color d'amaranto e latte misto. —
Ma tu sapresti del mio bel Carino
Novella, cui già tanti e tanti dì
Indarno, lasso! ognor cercando vo? —
Tuo bel Carino all'apparir del dì
L'altrieri umido gli occhi e 'l viso chino
Il suo Vacciano e noi mesti lasciò.