S'alcun mai dagli scogli e dalle sirti
D'amor lungi sen gìo, s'alcun mai visse
In amor senza affanni e senza risse,
Io son, Bravo, quel desso, e più vo' dirti;
Che tra quanti ad amar cortesi spirti
Destinaron mai stelle erranti o fisse
Me sovra tutti gli altri alto trafisse
Amor tra pini, abeti, allori e mirti.
Ed or, guari non ha, sì come legno
Men verde più non avvampasse, nuova
Fiamma m'accese al cor sì dolce e santa;
Che qual Fenice a viver si rinuova,
Tal io morendo in doppio ardor, più vegno
Vivo foco giulio, beata pianta.