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1503–1565

SONETTO CCCCLXVII.

Benedetto Varchi

Se voi, signor, senza ch'alcun v'instigi, All'erto monte di virtù, correte Con sì gran passi, e già da voi si miete Maturo frutto anzi che 'l fiore spigi:

Se tanti ognor mostrate e tai prodigi Del vostro ingegno, e sì verde sapete Quel, ch'appena i canuti, or che farete, Varia la barba, e i capei d'oro grigi?

Solo spera per voi gli andati danni Ristorar Roma tutti, e tornar quale Fu quando visse e regnò senza pare; Ed io veder nostro vil ferro al pare

Dell'antico oro, e noi vivere eguale Al secol prisco senza falli e 'nganni.

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