Stufa gentil, le rose e l'alabastro
Non han sì dolce e sì vivo colore,
Quanto al vostro è tornato e mio signore,
Alta di Dio mercede e del buon mastro.
Qual risplende nel ciel più lucente astro,
Men grata vista e lume assai minore
Scuopre, si può con natural vigore
A quantunque gran mal ben giunto impiastro,
Ponete dunque al gran dolore il freno,
E meco lieto i voi omai sciogliete
A chi n'avviva il mondo e adorna il cielo,
Dite con quello stil, che raro avete
Eguale a voi, di tutte grazie pieno,
Come ancise Fitone e fermò Delo.