Dopo le basse, oscure e mortali acque,
Dopo 'l bel mondo, che nel mezzo luce,
L'alte chiare e celesti al sommo Duce,
Nel principio crear mai sempre piacque:
Dove si giace in sempiterno e giacque
Divisa in tre splendor l'immortal luce:
Ch'alle purgate e illustrate alme adduce
Quella perfezion, ch'unqua non nacque.
Occhio mortal non vide mai, né mai
Orecchia udìo, né pensò cor quale ivi
Lume e dolzor per nove cori splende,
Men famoso, Giordan, men chiaro andrai,
Sento, e tu, Tebro, or che de' vostri rivi
Cresciuto al par di voi l'Arno s'estende.