Skip to content
1503–1565

SONETTO CCCCLXI.

Benedetto Varchi

Donna, cui mai né forza, né consiglio Dell'avversario nostro empio e fallace Torcer poteo da quelle carte, u' giace Il ver, né altro uman danno, o periglio:

Se quel signor, che da mortale esiglio Conduce e guerra a divin regno e pace Chi gli par, quando vuol, come a lui piace, V'ha tolto il caro vostro ornato figlio,

Già non dovete voi piangere, e sempre Sospirar notte e dì recando ognora A lui noia, a voi doglia, a noi tormento. Il suo chiaro splendor, quel sommo, ch'ora

Sente di tutti ben dolce concento, L'oscuro e amaro vostro allumi e tempre.

Cookies on Poetry Cove

We use cookies to remember your language preference and — only with your consent — to learn how Poetry Cove is used. You can change your mind any time.
SONETTO CCCCLXI. · Benedetto Varchi · Poetry Cove