Dolce amaranto mio, la lunga pompa,
Ch'io vedo, lasso! in vesta nera a cerchio
Girsen cantando dal mesto Arno al Serchio,
Par ch'ogni mio piacer nel mezzo rompa.
Caro Damone, ogni diletto e pompa
Delle selve e de' colli, se 'l ver cerchio
Cogli occhi e non m'inganna amor soverchio,
Vien chi del tutto toglia oggi e corrompa.
Quella è la dotta ed onorata schiera,
Che n'accompagna al ciel colui, che vinse
Arïone, Amfïon, Lino ed Orfeo.
Dunque il nostro gran Pan non vive? ov'era
Febo? u' le Muse, quando morte estinse
Ogni onor loro e muto il mondo feo?