S'io avessi creduto che i più tardi
Anni canuti a schivo presi, o a scherzo
Non aveste, di par forse col terzo
Giulio, il quarto m'ardea, gentil Berardi.
E se ben veglio, e grave son, mai tardi
Non però giunsi all'amoroso scherzo,
Anzi sì sprono me medesmo e sferzo,
Ché men veloci assai corrono i pardi.
Ben poteste veder, se nella fronte
Si legge il ver, che mille volte Amore
Per voi mi tinse e scolorommi il core,
Eran per sé le voglie ardite e pronte,
E le forze altresì, ch'a santo ardore
Tal'è la bianca età, qual pioggia a fonte.