Signor mio caro, un gentil cor sincero,
Ch'acquistar pregio brami alto e sovrano,
Da ogni indegnità viver lontano
Non pur coll'opre dee, ma col pensiero:
Se non il voler mio, ma l'altrui impero
Mi vieta esser col volgo iniquo e vano,
Già son; perché la mente, non la mano
Opra tra noi, chi ben conosce il vero.
Io dal primo fiorir degli anni miei
Tal vidi fronde, ch'ogni indegno e vile
Pensier lungi dal cor per sempre fei.
Onde per legge antica, e vecchio stile
Amar cosa non posso, né vorrei,
Che non m'assembre il vero bel di lei.