Tenete, signor mio, per certa e vera
Cosa, che più vergogna e maggior danno
Ne dà la quarta, che le tre non fanno
Tisifone ed Aletto e Megera.
E chi seguendo così sozza e fera
Ingorda furia, tra quei pochi, ch'hanno
Eterna fama, venir pensa, e stanno
Sovra tutti altri assisi, indarno spera.
Questa crudel d'avara madre figlia
Non sol l'avere altrui, ma 'l tempo fura,
Che senza mai posar sempre via vola.
Questa ad ogni viltà non pur consiglia,
Ma sforza l'alme: questa, oïmè, sola
Può scempia far la geminata cura.