Quasi nel mezzo di due chiari fiumi,
Garza e Sieve, dall'Alpi si diroccia
Un'alta, un'erta, una frondosa roccia,
Fra mille ombrose piante e verdi dumi,
Quivi in sacro sacel quei santi lumi
Vidi, u' non lunge il bello Elsola goccia,
Che mi fer (tanto è 'l ben, che da lor doccia)
Cangiar nel più bel fior voglie e costumi.
Non vi sovvien, caro Allegretto mio,
Quale era prima, e qual mi fece poi
Picciolo allor, ch'ora è sì grande alloro?
Per coglier frutto de' bei rami suoi,
Salii giovin Parnaso: ed or per loro
Vecchio mi volgo tutto e dono a Dio.