Varchi, che delle Muse al sacro varco,
A ogni vostro voler sì ben varcate,
Onde vanto sì alter ne riportate,
Che spogliate d'onor chi n'è più carco;
Spezzar vi vedo al crudo arcier già l'arco
Col dolce suon dell'alte rime ornate,
Vincer la morte, e lunghe le giornate
Brevi del tempo far rapace e parco.
O voi beato, che nel tempo nostro
Voi vivo ancor vedete in mille carte
Pascere eterna gloria il nome vostro.
Il cielo ad altra penna non comparte
Né più felice, né più degno inchiostro
Di quello ch'alla vostra instilla ogn'arte.