Dori, la bella ninfa mia, che sola
È 'l Sol di questa cieca, oscura etate,
Tale ha bellezza in sé, tanta onestate,
Ch'a tutte l'altre ogni alta lode invola:
Dunque, saggio Damon, di cui si vola
La fama in ciascun loco, e ch'avanzate
Quasi Pane a cantar, meco lodate
Costei, che le maggior tutte sorvola:
Voi pur sentiste, e testimon n'è l'opra,
Onde mai non morrà ben colto alloro,
Quanto Amor casto in cor non vile adopra:
Perché Dori, cui sola al mondo onoro,
Portate al cielo, e fate che non cuopra
Tempo, né morte mai sì bel lavoro.