Io di dover dal sommo ben primiero,
Varchi, sperare ogni mio ardir confermo;
Ma che dall'Istro al Nil, dal Tago all'Ermo
Truovo io che poco pur n'apra il sentiero
A me, che sotto cielo aspro e severo,
Dubbio per loco erto, intricato ed ermo
Da voi consiglio attendo, come infermo
Da saggio, accorto medico sincero?
Qual da Dio pregio e da me quale omaggio
Acquisterete voi di questo, io taccio,
Ch'altro ingegno bisogna ed altra lira:
E più quelle ch'al core impresse io aggio
Grazie debite a lui; però ch'io traccio
Voi sol, come egli stesso ognor m'inspira.