Varchi, di cui la saggia ed alta mente
D'error nemica ognor fugge e si toglie
Da quanto segue il volgo, e giuste voglie
Avete al bene oprar sempre più intente;
Io m'allegro veder l'armi in voi spente
Di fortuna crudel, che dona e toglie
Come a lei piace, e ricchi pregi e spoglie
Dà spesso a sciocca e più malvagia gente.
Voi ven gite ora a quella fiamma viva
Di virtù acceso, ch'Arno e 'l Tebro altero
Chiude egualmente nel capace seno.
Deh! ditele, un che d'Arbia in su la riva
Nacque, servo or di Marte orrido e fero,
Desìa nel veder voi saziarsi appieno.