Varchi gentil, che così chiaro lume
Di così scure tenebre innalzate
A' nostri dì, che questa oscura etate
Par ch'al vostro splendor tutta s'allume:
Sol voi seguire che con altere piume
Sovra tutti altri, quasi aquila, andate,
E nell'orme di voi por mie pedate,
Alto, ma vano in me disir presume,
Non può cantando mai roco äugello,
Canoro cigno; né correndo mai
Destrier forte agguagliar debile agnello.
Pur mercè vostra, e di quei santi rai,
Che mi dettan quanto io scrivo e favello,
Forse 'l monte sarrò, cui sempre amai.