Lasso! io ben veggio quanto tosto vola
Il tempo e i miglior dì sen porta seco,
Mentre voi il vero, ed io quel crudo e cieco
Segno, che l'alme altrui rapisce e 'nvola;
E come al fin da questa errante scola
Nulla riporto, se non pianti meco:
O speranza, o desir fallace e bieco
O alma d'ogni ben spogliata e sola!
Ben cerco omai l'usato aspro vïaggio
Lassar, ma son le vie tanto erte e torte,
Ch'io torno sempre nell'antico oltraggio.
Or tu, Varchi gentil, cui dato è in sorte
Salir al ciel con piè sicuro e saggio,
Drizza i miei passi, e me ritogli a morte.