Voi, che tanto alto sovra gli altri andate,
Varchi, col cantar vostro altero e chiaro,
E da cui solo ognor sì lieto imparo,
Mentre, vostra mercede, al ciel m'alzate:
Voi, prego, che potete, consolate
Il nostro Luca sì di pianto avaro;
Voi 'l dovete acquetar col vostro Caro
Annibal, ch'a ragion sì forte amate.
Io per me, tanto il duol con lui m'atterra,
E così di saper l'alma mi spoglia,
In dubbio spesso del mio stato vegno.
Pur mi sovvien, che chi varcando il segno,
Troppo dell'altrui morte ognor s'addoglia,
Tacito accusa Quel che mai non erra.