Varchi, mentre io contemplo il bel lavoro
A nostro uso del mondo aperto e chiaro,
Per sì alto oprar scorgo l'immenso e raro
Ben di lassù, ch'avanza gemme ed oro;
Onde avvien, che qui in pace ogni martoro
Son fermato soffrire, e tener caro
Ciò ch'altri sprezza, e in somma d'ogni amaro
Sperar dolcezza nel celeste coro.
Voi dunque povertate a' buon nemica,
Con quel cor tollerando, che pur suole
Di fortuna ogni colpo render vano.
Cantate meco, bench'io sia lontano,
E 'n lungo esilio dalla patria amica:
Dalle tenebre al fin si spera il sole.