Varchi, le vostre pure carte e belle,
Che vergate talor per onorarmi,
Più che metalli di Mirone e marmi
Di Fidia mi son care e stil d'Apelle.
Che se già non potranno e queste e quelle
Mie prose, cura di molti anni e carmi,
Nel tempo che verrà lontano farmi,
Eterna fama spero aver con elle.
Ma dove drizzano ora i caldi rai
Dell'ardente dottrina e studio loro
I duo miglior Vittorio e Rucellai?
Questi e 'l vostro Ugolin, cui debbo assai
Mi salutate. O fortunato coro,
Firenze e tu che nel bel cerchio l'hai.